Padova fa battere il cuore

Decreto “defibrillatori”

L’Associazione “Padova fa battere il cuore” esprime forte preoccupazione per la notizia della proroga di 6 mesi all’obbligo di dotazione di defibrillatori per le società sportive dilettantistiche, emanata con Decreto Ministeriale l’11 gennaio 2016 dal Ministro Lorenzin.

Il 24 marzo ricorrerà il 4° anniversario della morte di Vigor Bovolenta: proprio in conseguenza della sua scomparsa, seguita dopo poche settimane da quella del calciatore Pier Mario Morosini, venne introdotto nel nostro Paese l’obbligo di dotazione dei defibrillatori negli impianti sportivi dando tempo 30 mesi (2 anni e mezzo!) alle società per mettersi in regola. In questo modo si tutela la continuità delle attività delle società sportive anziché la salute degli atleti. Tuttavia l’arresto cardiaco non rispetterà la proroga.

In un articolo del 2012 a cura del Dott. Castelli, si rileva come ogni anno, in Italia, si verifichino mediamente 84 morti per arresto cardiaco in ambito sportivo, per la maggior parte in contesti amatoriali. In questo scenario, le numerose evidenze scientifiche a sostegno dell’utilità delle manovre rianimatorie nonché l’uso del defibrillatore da parte dei testimoni di un arresto cardiaco, dimostrano come non possiamo permetterci altri ritardi.

Le associazioni da tempo impegnate nella lotta contro l’arresto cardiaco e nella diffusione dei defibrillatori hanno attivato una pagina Facebook “L’arresto cardiaco non rispetta la proroga” con la quale intendono sensibilizzare presidenti e dirigenti delle associazioni sportive affinché si dotino al più presto di questo strumento salvavita, indipendentemente dalla normativa.

Nella pagina saranno ospitate anche testimonianze e appelli di chi è stato direttamente o indirettamente toccato da un arresto cardiaco improvviso e coinvolte tutte le associazioni sportive che hanno “a cuore” la salute dei propri iscritti in un grande social flash-mob fotografico: atleti in tenuta sportiva stesi a terra a rappresentare le vittime di questa assurda proroga. All’iniziativa virtuale farà seguito, sabato 26 marzo, un flash-mob nelle piazze di molte città Italiane.

Contestualmente le Associazioni proponenti chiedono al mondo politico un intervento legislativo mirato alla liberalizzazione dell’uso del defibrillatore semiautomatico, slegandolo da obblighi formativi e autorizzativi.

Padova, lì 14/3/16

Il Direttivo “Padova fa battere il cuore”