Padova fa battere il cuore

Non avere paura

Ancora oggi molte persone hanno paura che soccorrendo una vittima di arresto cardiaco potrebbero “sbagliare” e, in caso di errore, essere addirittura denunciati.

Una persona in arresto cardiaco è destinata a morire in pochi minuti, e quando arriva l’ambulanza è ormai quasi sempre troppo tardi. Qualsiasi cosa voi facciate per aiutare una vittima di arresto cardiaco non potrà in alcun modo peggiorare la sua situazione. Tutti sono spaventati dall’idea di poter rompere una costa praticando il massaggio cardiaco: ma è meglio sopravvivere con una costa rotta o morire quasi certamente? E’ ormai scientificamente provato che “qualsiasi rianimazione” (anche fatta male) è meglio di “nessuna rianimazione”.

Molti hanno paura di non saper riconoscere un vero arresto cardiaco: “e se poi pratico il massaggio ad una persona il cui cuore batteva ancora?” Se una persona non risponde e non respira normalmente, le probabilità che sia un arresto cardiaco sono altissime. E se siete sfortunati, e vi trovate a soccorrere un “finto” arresto cardiaco, poco male: il massaggio cardiaco su un cuore battente non è dannoso. Nel dubbio è sempre meglio massaggiare.

E comunque, sarà l’operatore del 118 ad aiutarvi a capire se è il caso di iniziare il massaggio cardiaco.

Per non parlare poi del defibrillatore, che NON PUO’ IN ALCUN MODO FARE DANNO: la macchina infatti eroga la scarica SOLO se ce n’è bisogno. E’ necessario avere l’accortezza di non toccare il paziente mentre si preme il pulsante di scarica, ma anche se inavvertitamente ciò dovesse accadere non succede nulla. Insomma il defibrillatore è MOLTO PIU’ SICURO di qualsiasi nostro elettrodomestico.

C’è poi il timore di rischiare problemi legali. Pochi sanno però che la Legge prevede espressamente che qualunque azione compiuta al fine di provare a salvare la vita di una persona non può costituire un reato (quindi anche eventuali danni che il soccorritore dovessecausare alla vittima). Questo si applica sia al massaggio cardiaco sia all’uso di un defibrillatore automatico anche senza patentino, se nei dintorni non c’è nessuno abilitato all’uso. Se siete da soli con un estintore in mano e la casa va a fuoco, non lo usereste lo stesso anche se non avete fatto il corso anti-incidendio? Allo stesso modo, lascereste morire una persona perché non avete il patentino?

Ecco l’articolo della Legge:

“Articolo 54 CP. Stato di necessità. Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sè od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, nè altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo”.

Quindi il messaggio è: non avere paura, rischi solo di fare del bene! E se purtroppo la persona non dovesse cavarsela, per lo meno gli avrai dato una possibilità.