Padova fa battere il cuore

Corsi di Rianimazione cardiopolmonare per Studenti universitari

Se sei uno Studente o Professore dell’Università di Padova e vorresti partecipare a questa iniziativa non esitare a contattarci!

Le iscrizioni avverranno tramite il sito Eventbrite

Gli ultimi corsi sono stati erogati nel mese di MAGGIO 2019. Per le prossime edizioni rimanete in attesa di comunicazioni!!

A) Premesse: Per arresto cardiaco improvviso si intende la cessazione improvvisa del battito cardiaco.

L’80% degli arresti cardiaci improvvisi avvengono in casa e la maggior parte colpisce persone tra i 50 e i 60 anni, ma nella sola provincia di Padova circa 10 persone ogni anno al di sotto ai 40 anni subiscono un arresto cardiaco.

  • La “morte cardiaca improvvisa” provoca, in Italia, circa 50000 decessi/anno
  • Il 70% degli arresti cardiaci avviene in presenza di testimoni che potrebbero iniziare la RCP
  • Del totale degli arresti cardiaci solo nel 15% dei casi uno o più testimoni iniziano effettivamente una RCP.
  • L’avvio di una RCP da parte di un testimone di arresto cardiaco aumenta le probabilità di sopravvivenza del doppio/triplo. Se riuscissimo ad aumentare la percentuale di RCP immediata fino al 50-60% dei casi, potremmo salvare circa 100000 persone all’anno nella sola Europa

(fonte: Campagna VIVA)

La sopravvivenza all’arresto cardiaco improvviso si gioca nei primi minuti dall’evento: per questo è fondamentale che i cittadini testimoni dell’evento prendano parte attiva nel soccorso della sfortunata vittima prima dell’arrivo del 118. Attualmente a Padova solo una quota compresa tra il 10 e il 15% degli arresti cardiaci viene rianimata, ma di questa circa la metà muore in ospedale o sopravvive con gravi danni neurologici (che gravano pesantemente sulle famiglie e sulla società). Anche se più del 70% degli arresti cardiaci avvengono di fronte a dei testimoni, solo una minoranza interviene con le manovre rianimatorie a causa di una scarsa “cultura della rianimazione” e perché i defibrillatori semiautomatici sono ancora pressoché introvabili. Nelle realtà dove tale cultura è molto radicata la sopravvivenza sale al 50%: ciò significa che, solo nella città di Padova, la vita di circa 30 persone all’anno che oggi muoiono potrebbe essere salvata ogni anno se solo i cittadini sapessero praticare un semplice massaggio cardiaco ed i defibrillatori fossero più diffusi.

B) Obiettivo: Fornire le nozioni di base di RCP agli Studenti dell’Università di Padova.

Questa iniziativa nasce in seno all’Associazione Padova fa battere il cuore, che opera sul territorio provinciale con lo scopo di diffondere la cultura della rianimazione cardiopolmonare nella cittadinanza.Il razionale è quello di trasmettere alla popolazione l’importanza di una RCP precoce, in relazione all’alta incidenza di arresti cardiaci sul territorio, nonché la relativa semplicità di intervento, alla portata di personale non sanitario.La cultura della RCP non è ancora radicata nella popolazione, che spesso vede le manovre di base come esclusiva prerogativa di personale altamente specializzato. Per cambiare radicalmente tali credenze ormai superate, è opinione dell’Associazione Padova fa battere il cuore che sia necessario operare formazione specialmente sui giovani.Al fine di estendere questo approccio, l’Associazione propone di rivolgersi agli Studenti Universitari, in gran parte considerabili più “maturi”, dei più giovani liceali, e quindi ancor più proni a modificare il loro approccio al tema dell’arresto cardiaco. 

C) Metodi: Approccio teorico pratico 

L’Associazione propone dei brevi corsi (circa due ore) in cui si insegna in maniera molto semplice i “quattro passi per salvare una vita”: riconoscimento dell’arresto cardiaco, allertamento dei soccorsi, esecuzione del massaggio cardiaco ed uso del defibrillatore semiautomatico, con un approccio misto teorico/pratico con presentazione powerpoint ed esercitazione su manichini.I corsi dovranno essere necessariamente a partecipazione volontaria.

D) Razionale: Ruolo dell’Università nella lotta alla morte improvvisa

L’Università di Padova può ricoprire un ruolo fondamentale nella lotta alla morte improvvisa da arresto cardiaco nel nostro territorio per molteplici ragioni, tra cui:

  • È un Istituzione che, per sua stessa natura, fa della diffusione della cultura la sua mission;
  • Annovera tra i propri iscritti migliaia di giovani studenti e ricercatori che rappresentano la platea ideale per interventi di diffusione della cultura della rianimazione;
  • Potrebbe funzionare da “cassa di risonanza” per iniziative che poi potrebbero essere esportate in altri contesti;

Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di frequenza elettronico tramite la piattaforma openbadge “bestr.it”

Ecco gli appuntamenti già organizzati: